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IROKO Premiata per Lavoro Contro la Tratta

La tratta e lo sfruttamento sessuale di minori è in crescita in Europa. Lo scoppio della pandemia lo scorso anno ha solo peggiorato la situazione di questi bambini rendendoli ancora più vulnerabili a forme di abuso. Oggi Child 10 annuncia i nomi delle vincitrici del Child10 2021, organizzazioni attive in tutta Europa e che ora uniranno le loro forze per porre fine alla tratta e allo sfruttamento sessuale delle ragazze in Europa. Iroko è una tra le dieci organizzazioni selezionate su oltre 90 candidature provenienti da 27 paesi del mondo.

“​Il riconoscimento da parte di Child10 ci permetterà di estendere l’impatto del nostro lavoro, di raggiungere più sopravvissute in Italia e un numero maggiore di donne e ragazze a rischio in Nigeria. Non vediamo l’ora di iniziare a collaborare con Child10 per espandere il nostro lavoro e far sì che la nostra attività di advocacy possa avere l’impatto sperato. È davvero un onore per noi ricevere questo premio. Grazie!”​, dice Esohe Aghatise, fondatrice e direttrice dell’Associazione Iroko.

Leggete il comunicato intero qui: Comunicato Child10 2021

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I libri consigliati da Rachel Moran

Nella sua intervista a Radical Girlsss, in occasione della Giornata Europea contro la Tratta 2020, a Rachel Moran, il cui libro Stupro a pagamento. La verità sulla prostituzione (nella traduzione italiana) è per noi una lettura che dovrebbero fare tutti, è stato chiesto quale consiglio darebbe alle giovani donne oggi. Lei ha parlato delle sfide attuali poste dai social media e del modo in cui le giovani sono costantemente bombardate da immagini e messaggi sulla sessualità, e anche dell’importanza di difenderci attraverso l’informazione e dell’esempio delle femministe che ci hanno preceduto.

“Noi, tutte noi – giovani e donne più mature come me – dobbiamo rispettare le nostre sorelle maggiori, ed è una cosa che non facciamo abbastanza spesso. Perché ci sono donne che ci hanno preceduto, che hanno scritto testi estremamente importanti e, onestamente, se li avessi letti – non sono certa quando The Idea of Prostitution di Sheila Jeffreys sia effettivamente stato pubblicato, penso negli anni Novanta – , ma posso dirti che se lo avessi letto prima di entrare in prostituzione, non mi sarei neanche avvicinata alla prostituzione. Sai, espone molto chiaramente le dinamiche di ciò che la prostituzione comporta

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Comunicato dell’Associazione Iroko, Giornata Europea contro la Tratta

Comunicato dell’Associazione Iroko su 18 Ottobre 2020,  Giornata Europea contro la Tratta:
Fermare la Domanda per fermare la Tratta a scopo sessuale

La tratta è, per sua natura, un fenomeno estremamente difficile da misurare, e i dati relativi al numero delle vittime identificate fornisce inevitabilmente un quadro incompleto della portata del problema. Tra il 2017 e il 2018 sono state rilevate 74.514 vittime di tratta in oltre 110 paesi. Il Dipartimento di Stato americano riporta 105.7876 vittime identificate a livello mondiale nel 2019, mostrando una evidente crescita di anno in anno. Il numero delle vittime stimate è molto più alto: ILO ne stima più di 40 milioni nel 2016. La tratta colpisce in maniera preponderante donne e ragazze, che – secondo i dati di UNODC – rappresentano il 72% delle vittime di tratta identificate a livello globale

Considerata la portata del problema, abbiamo scritto questo comunicato per ricordare la Giornata e sottolineare cosa intendono i dati e che cosa ci ha insegnato la nostra esperienza in merito alla tratta a scopo sessuale e come può essere combattuta.

Leggete il comunicato.

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Rosso Indelebile: Liliam Altuntas racconta la tratta e la prostituzione

Per il secondo anno consecutivo, Iroko è stata ospite della rassegna Rosso Indelebile, contenitore artistico itinerante, che si svolge a Torino e che ha come tema centrale la violenza di genere.

Rosso Indelebile da due anni porta l’arte in alcuni luoghi della città, che siano quanto più possibile condivisi e non propriamente deputati all’arte. Il tema della violenza di genere, infatti, è un argomento che fa parte della nostra quotidianità, ‘non può essere chiuso in un auditorium, ma deve uscire per conversare con tutti’, con la società, come ha detto Isabella Bulgheroni, socia dell’Associazione Artemixia, tra gli organizzatori della rassegna, insieme con la ong MAIS. Portare l’arte nelle strade ha lo scopo di condurre le persone a porsi delle domande, e possibilmente a darsi delle risposte, stimolando sia l’individuo che la collettività, provando a leggere la realtà da molteplici punti di vista.

La violenza di genere, in particolare, è un tema caldo, in tutto il mondo una guerra aperta, come l’ha definita Esohe Aghatise, presidente di Iroko. 

Quest’anno, come Iroko, il 29 settembre scorso abbiamo partecipato alla rassegna all’interno di un evento dedicato ai flussi migratori e alla tratta – i cui dettagli trovate qui – portando la testimonianza di una sopravvissuta alla tratta e alla prostituzione, Liliam Altuntas, che ha raccontato la sua storia attraverso il libro a lei dedicato, ‘I girasoli di Liliam’. 

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Aborto in Europa: diritto pienamente acquisito o instancabile lotta?

Aborto in Europa: diritto pienamente acquisito o instancabile lotta? 
Dichiarazione di ENOMW per la Giornata Internazionale sull’Aborto Sicuro
Bruxelles, 28 Settembre 2020
Traduzione italiana a cura dell’Associazione IROKO

“Mai dimenticare che basta una crisi perché i diritti delle donne siano minacciati. Tali diritti non sono mai garantiti. È necessario essere vigili per tutta la vita”

Con la crisi generata dal COVID-19, questa citazione della femminista francese Simone de Beauvoir si dimostra ancora una volta un severo richiamo ad una cruda verità. Di fronte a questa emergenza sanitaria senza precedenti, i Paesi europei hanno adottato misure straordinarie quali estese chiusure, restringendo nel frattempo libertà e diritti umani. Le prime vittime? Le donne, dovunque, che sopportano violenze, dal rimanere intrappolate con i loro abusatori (molti Paesi europei hanno riscontrato una crescita di circa il 30% delle chiamate di emergenza che denunciano violenze domestiche) al non poter godere di un proprio diritto, come l’accesso all’aborto sicuro e legale.

In Italia, l’immobilismo del governo ha lasciato donne e ragazze davanti ad ostacoli evitabili nell’accesso ai diritti, mettendo a rischio la loro salute e le loro vite, secondo quanto riferito da Human Rights Watch. Un tale fallimento nel garantire la salute sessuale e riproduttiva delle donne non sorprende: mette solo in luce limitazioni ormai superate di molti Paesi europei e il danno che queste causano a donne e ragazze.

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Femminicidio, Violenza e Discriminazione verso le Donne Nere Africane

Qui leggete la nostra traduzione del comunicato dello European Network of Migrant Women, di cui IROKO è membro.

“This Bridge Called My Back”

Femminicidio, Violenza e Discriminazione verso le Donne Nere Africane

“This Bridge Called My Back” (n.d.r.: antologia che raccoglie scritti di donne nere radicali e pubblicata nel 1981 da Kitchen Table: Women of Color Press, autori Cherrìe Moraga e Gloria Anzaldùa)

Comunicato dello European Network of Migrant Women, Bruxelles, Luglio 2020

Lo European Network of Migrant Women si unisce alle voci delle attiviste che chiedono la fine dell’ingiustizia razziale e della discriminazione. Siamo rattristate e arrabbiate tanto dal dilagante razzismo strutturale quanto dalla mancanza di riconoscimento da parte delle autorità responsabili del suo sradicamento. 

Tra le tante comunità di africani discriminate, le donne continuano a sopportare il peso di questa discriminazione. Le migliaia di donne e ragazze nere scomparse, negli Stati Uniti come in Europa, sono la testimonianza del grave abbandono delle vite delle donne nere. 

È fondamentale che in questa Campagna Globale per la giustizia razziale, le voci delle donne nere non siano ignorate e che la violenza e la discriminazione che subiscono ricevano l’attenzione che queste donne meritano. 

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Video di Ingeborg Kraus e Sandra Norak: Il Fallimento del Sistema Prostituente Tedesco

Nel 2020 IROKO ha collaborato con Resistenza Femminista per organizzare un ciclo di webinar formativi sulla prostituzione e sul modello abolizionista. Durante i 5 appuntamenti abbiamo avuto il piacere di ospitare diverse esperte come relatrici, tra cui la Dott.ssa Ingeborg Kraus, psicologa specializzata in trauma e prostituzione e attivista contro la prostituzione, e Sandra Norak, una sopravvissuta alla prostituzione e attivista. Insieme Ingeborg e Sandra hanno creato per noi questo video, che spiega il fallimento del sistema prostituente in Germania, dove la prostituzione è regolamentata dal 2002. Grazie alla traduzione di Chiara Carpita, di Resistenza Femminista, e il nostro inserimento dei sottotitoli, pubblichiamo questo video in italiano. Qui sotto leggete la traduzione dei testi che appaiono durante il video.

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La legge abolizionista francese. La testimonianza di Rosen Hicher

Iroko, in collaborazione con Resistenza Femminista, ha realizzato nel 2020 un ciclo di cinque webinar formativi sul Modello Nordico e sulla violenza nella prostituzione.
Uno dei contributi più preziosi che abbiamo ospitato negli incontri online, che hanno visto una grande partecipazione di pubblico, sono state le testimonianze di alcune sopravvissute alla prostituzione.
Tra queste, Rosen Hicher, sopravvissuta francese, che ha trascorso più di venti anni in prostituzione e che oggi lotta per l’abolizione della prostituzione al fianco dell’organizzazione Mouvement du Nid.
Rosen si batte da tempo per la penalizzazione del cliente e per il riconoscimento di reali percorsi di uscita per le donne prostituite. Fin dall’inizio, nel 2013, ha appoggiato – organizzando una marcia per l’abolizione -, il progetto di legge sull’abolizione della prostituzione, divenuto legge nel 2016.

Qui trovate anche la testimonianza di Marie Merklinger, una sopravvissuta tedesca..

 

Marie Merklinger: il ruolo delle sopravvissute nella lotta alla prostituzione

Se nessuno comprasse le donne, nessuna donna penserebbe di vendere l’abuso del suo corpo. Me lo ricordo molto bene, il momento in cui ho deciso di offrire l’abuso del mio corpo e l’ho venduto. E ricordo di aver oltrepassato un limite dentro me stessa. Adesso so che è stata la prima volta che mi sono dissociata perché sentivo che stavo cambiando il mio corpo, come se mi guardassi oltrepassare un limite. Ma non lo avrei mai oltrepassato se non fossero esistiti i compratori, perché non è certo una cosa che fai per divertimento. Non ha niente a che vedere con una sessualità femminile appagante“.

Questo è uno stralcio della testimonianza di Marie Merklinger, sopravvissuta tedesca alla prostituzione e attivista di SPACE International, all’interno del ciclo di webinar formativi ‘La prostituzione è violenza: abolire l’oppressione più antica del mondo‘, organizzato da IROKO e Resistenza Femminista. Ci racconta il suo ingresso in prostituzione, la necessità che vengano garantite vie di uscita per chi voglia uscire dalla prostituzione e spiega perché promuove il Modello Nordico come migliore strumento legislativo per combattere lo sfruttamento sessuale, garantire sostegno alle sopravvissute e criminalizzare i compratori di sesso, perché anche l’acquisto di sesso, come lo sfruttamento, è un atto criminale che va punito. 

Per ascoltare anche la testimonianza di Rosen Hicher, sopravvissuta francese, clicca qui.

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Liliam Altuntas: attivista, sopravvissuta e protagonista de ‘I Girasoli di Liliam’

Agli inizi del 2020 abbiamo avuto il piacere di incontrare Liliam Altuntas, donna brasiliana residente a Torino, sopravvissuta – o per dirla con le sue parole, una guerriera – alla tratta e alla prostituzione, attivista di Resistenza Femminista, e protagonista del libro I Girasoli di Liliam, scritto a quattro mani con la psicologa Teresa Giulia Canòne. 
Qui Liliam racconta parte della sua storia e che cosa significa per lei essere uscita allo scoperto, essere diventata un’attivista per sé e per altre donne.

 

Io so cosa significa nascondere una vita… una vita tutta sbagliata.

Nessuno la vuole sentire, a volte, neanche i familiari. Una che si droga, che ruba, che dice bugie costantemente, anche su chi ero…

Oggi posso dire chi veramente sono. Sono una donna nera, straniera, anche se per me il termine straniero non ha senso perché mangiamo tutti dallo stesso posto ed espelliamo tutti allo stesso modo. Mi ha pesato essere stata prostituta, una che andava da un letto all’altro con uomini diversi, a soddisfare le loro fantasie… Per tanto tempo sono stata obbligata, poi, ho continuato a farlo di mia volontà perché credevo che quella era la mia fine, morire sola, senza un amore vero…

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