Nuova pubblicazione: Modello di Integrazione basato sul genere

Nuova pubblicazione:  Modello di Integrazione basato sul genere (GeSIM) per vittime di tratta per sfruttamento sessuale e abuso

Per implementare in maniera efficace programmi di integrazione basati sul genere e rivolti a donne di paesi terzi che sono vittime di tratta, i professionisti devono integrare il genere e la sensibilità culturale nel loro lavoro quotidiano. Questa guida è uno strumento per rafforzare il ruolo degli operatori e dei professionisti nel supporto alle vittime attraverso l’acquisizione di approcci specifici sul genere e l’impostazione di programmi di supporto orientati sul genere per donne vittime di tratta.
Il Modello di Integrazione basato sul genere (GeSIM) è stato pubblicato all’interno del progetto COALESCE: Legal, Psycho-social and economic empowerment for the integration of women third country nationals (TCN) victims of human trafficking (VoT) for sexual exploitation and abuse (Coalesce Project EC AMIF: 958133), guidato dal Mediterranean Institute of Gender Studies (MIGS) (Cipro). 

Partners: Cyprus Refugee Council (Cipro), CARITAS Cyprus, IROKO Onlus (Italia), Marta Centre (Lettonia), European Network of Migrant Women, Immigrant Council Ireland, Solwodi(Germania),  KSPSC  (Lituania). 

La guida GeSIM è disponibile in: Inglese, Tedesco, Greko, Italiano, Lettone e Lituano.

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Prostituzione e tratta: l’efficacia del modello nordico

I Diritti Umani sono i diritti inalienabili dell’essere umano, che devono essere riconosciuti ad ogni persona per il solo fatto di appartenere al genere umano, a prescindere dalle origini, dal genere, dalle appartenenze o luoghi ove la persona stessa si trova.
I Diritti Umani sono infatti l’insieme dei diritti fondamentali dell’essere umano. Eppure vi sono persone al mondo che ancora non si vedono riconosciuti tali diritti.

Adelina e le altre

Una tra queste è Alma Sejdini, per tutte Adelina, vittima di tratta e successivamente vittima anche dello Stato italiano, che non le ha riconosciuto la cittadinanza italiana, sebbene vivesse in Italia da molti anni.

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Giornata Internazionale dei Migranti: COALESCE Policy Brief Europa e Italia

Nella Giornata Internazionale dei Migranti il progetto COALESCE presenta questo Policy Brief che sintetizza le lacune nei servizi di supporto per donne vittime di tratta, sia in Europa che nel contesto italiano, e le nostre raccomandazioni su ciò che i nostri governi dovrebbero fare per garantire protezione e integrazione concreti.

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Leggi e responsabilità dello Stato: dialogo con Mickey Meji e Sigma Huda

Il ciclo di webinar “Smontare il sex work”, organizzato dall’Associazione Iroko Onlus ogni giovedì, ha visto come ospiti nel penultimo di sette incontri Mickey Meji, sopravvissuta, attivista e fondatrice del SESP Survivor Empowerment & Support Programme, e Sigma Huda, avvocata presso la Corte Suprema del Bangladesh, ex relatrice speciale sulla tratta, in particolare di donne e bambini, per le Nazioni Unite. 

In merito alla tratta a scopo sessuale, Sigma ricorda che gli ordinamenti legislativi a livello nazionale si rifanno a tre modelli, adottati per contrastare/regolare il fenomeno della prostituzione: 

  1. il modello proibizionista
  2. il modello regolamentarista 
  3. il modello abolizionista 

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Prima indagine conoscitiva del Senato sulla prostituzione

Nel 2019 la Commissione Affari Costituzionali del Senato aveva avviato un’indagine conoscitiva sul fenomeno della prostituzione in Italia, su iniziativa della Senatrice Alessandra Maiorino.
Alle audizioni sono stati chiamati a partecipare diversi soggetti, dalle sopravvissute, agli psicologi ed operatori anti tratta, a rappresentanti del terzo settore, tra i quali anche la nostra presidente Esohe Aghatise, esperta di tratta.
Nel suo intervento, che potete riascoltare qui
, Aghatise ha sottolineato la necessità di considerare l’impatto che la prostituzione ha sulle donne in generale e sulle donne nigeriane in particolare nel contesto italiano, decostruendo l’immagine della donna nigeriana a cui ‘piacerebbe‘ essere nella prostituzione. Infine, “ho portato la loro testimonianza – ricorda Esohe – sul fatto che la prostituzione fosse per loro una violenza che hanno dovuto sopportare a causa dell’assenza di opportunità e di alternative per una vita dignitosa”. 
La prostituzione, “l’elefante invisibile nella stanza”, come la definisce la sen. Maiorino, la terza industria illegale al mondo in termini di fatturato, dopo droga e armi. 

Ci teniamo a ricordare, come avevamo avuto già modo di scrivere e condividere durante il nostro ciclo di webinar, che lo scorso luglio la stessa commissione ha approvato a maggioranza il documento conclusivo sull’indagine, aprendo la strada ad un necessario dibattito politico e culturale su una questione complessa e troppo spesso strumentalizzata, che speriamo possa concludersi con l’approvazione di una legge neo-abolizionista, con l’obiettivo di rafforzare la già vigente legge Merlin, di matrice abolizionista.
Per chi volesse approfondire, qui
si può riascoltare il podcast di un’intervista alla senatrice Maiorino.

Fonte: “Indagine conoscitiva sul fenomeno della prostituzione“, Commissione Affari Costituzionali, Senato della Repubblica, Servizio Studi, PROSTITUZIONE – Elementi di Documentazione, 3 luglio 2019

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Pornografia e prostituzione: dialogo con Gail Dines

L’associazione Iroko Onlus ha organizzato, nella primavera 2021, un ciclo di seminari dal titolo “Smontare il sex work, dialoghi intorno alla prostituzione”, ospitando varie esperte, sopravvissute e attiviste provenienti da tutto il mondo. Ogni settimana due donne hanno spiegato il fenomeno della prostituzione da una diversa prospettiva: dai legami con tratta e pornografia, al linguaggio, alle leggi, fino alle politiche per implementare il modello abolizionista.

Nel primo incontro è stata ospite Gail Dines, professoressa di sociologia e studi sulle donne presso il Wheelock College a Boston, fondatrice e presidente dell’associazione Culture Reframed. Dines, da diversi anni, svolge ricerche sulla pornografia e l’industria del sesso ed è stata definita dal quotidiano The Guardian “principale attivista femminista anti-pornografia al mondo”.
Femminista radicale, Dines sostiene che prostituzione, tratta e pornografia siano fenomeni legati tra loro, nonostante i sistemi antitratta spesso non colgano le implicazioni. Essi, infatti, tendono a considerare la pornografia come un fenomeno a sé stante, quando in realtà anch’essa è un ingranaggio dell’industria del sesso al pari della prostituzione e della tratta. Addirittura, alcuni operatori antitratta e sociologi sostengono vi sia una distinzione tra tratta a scopo di sfruttamento sessuale e prostituzione, l’una costrizione l’altra “un lavoro come un altro”. Non si considerano tre cose, a nostro parere, importanti:

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Smontare il ‘sex work’: dialoghi intorno alla prostituzione Maggio/Giugno 2021

Siamo molto felici di aver dato inizio al ciclo di incontri online intitolati Smontare il ‘sex work’ : dialoghi intorno alla prostituzione!
La scorsa settimana si è tenuto l’incontro #1 aperto da Esohe Aghatise, che ha dialogato con Gail Dines, autrice di Pornland e fondatrice e presidente di Culture Reframed, su pornografia e prostituzione.
Qui è disponibile la registrazione dell’evento.

Segui gli aggiornamenti sulla nostra pagina Facebook per conoscere gli ospiti internazionali dei prossimi incontri.

Gli eventi si terranno ogni giovedì alle 18 CET/ 12 EDT/17 GB fino al 1 luglio. Puoi partecipare su Zoom iscrivendoti a questo link (disponibile traduzione italiana) o seguire l’evento su Facebook Live!

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Comunicato dell’Associazione Iroko, Giornata Europea contro la Tratta

Comunicato dell’Associazione Iroko su 18 Ottobre 2020,  Giornata Europea contro la Tratta:
Fermare la Domanda per fermare la Tratta a scopo sessuale

La tratta è, per sua natura, un fenomeno estremamente difficile da misurare, e i dati relativi al numero delle vittime identificate fornisce inevitabilmente un quadro incompleto della portata del problema. Tra il 2017 e il 2018 sono state rilevate 74.514 vittime di tratta in oltre 110 paesi. Il Dipartimento di Stato americano riporta 105.7876 vittime identificate a livello mondiale nel 2019, mostrando una evidente crescita di anno in anno. Il numero delle vittime stimate è molto più alto: ILO ne stima più di 40 milioni nel 2016. La tratta colpisce in maniera preponderante donne e ragazze, che – secondo i dati di UNODC – rappresentano il 72% delle vittime di tratta identificate a livello globale

Considerata la portata del problema, abbiamo scritto questo comunicato per ricordare la Giornata e sottolineare cosa intendono i dati e che cosa ci ha insegnato la nostra esperienza in merito alla tratta a scopo sessuale e come può essere combattuta.

Leggete il comunicato.

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Rosso Indelebile: Liliam Altuntas racconta la tratta e la prostituzione

Per il secondo anno consecutivo, Iroko è stata ospite della rassegna Rosso Indelebile, contenitore artistico itinerante, che si svolge a Torino e che ha come tema centrale la violenza di genere.

Rosso Indelebile da due anni porta l’arte in alcuni luoghi della città, che siano quanto più possibile condivisi e non propriamente deputati all’arte. Il tema della violenza di genere, infatti, è un argomento che fa parte della nostra quotidianità, ‘non può essere chiuso in un auditorium, ma deve uscire per conversare con tutti’, con la società, come ha detto Isabella Bulgheroni, socia dell’Associazione Artemixia, tra gli organizzatori della rassegna, insieme con la ong MAIS. Portare l’arte nelle strade ha lo scopo di condurre le persone a porsi delle domande, e possibilmente a darsi delle risposte, stimolando sia l’individuo che la collettività, provando a leggere la realtà da molteplici punti di vista.

La violenza di genere, in particolare, è un tema caldo, in tutto il mondo una guerra aperta, come l’ha definita Esohe Aghatise, presidente di Iroko. 

Quest’anno, come Iroko, il 29 settembre scorso abbiamo partecipato alla rassegna all’interno di un evento dedicato ai flussi migratori e alla tratta – i cui dettagli trovate qui – portando la testimonianza di una sopravvissuta alla tratta e alla prostituzione, Liliam Altuntas, che ha raccontato la sua storia attraverso il libro a lei dedicato, ‘I girasoli di Liliam’. 

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Liliam Altuntas: attivista, sopravvissuta e protagonista de ‘I Girasoli di Liliam’

Agli inizi del 2020 abbiamo avuto il piacere di incontrare Liliam Altuntas, donna brasiliana residente a Torino, sopravvissuta – o per dirla con le sue parole, una guerriera – alla tratta e alla prostituzione, attivista di Resistenza Femminista, e protagonista del libro I Girasoli di Liliam, scritto a quattro mani con la psicologa Teresa Giulia Canòne. 
Qui Liliam racconta parte della sua storia e che cosa significa per lei essere uscita allo scoperto, essere diventata un’attivista per sé e per altre donne.

 

Io so cosa significa nascondere una vita… una vita tutta sbagliata.

Nessuno la vuole sentire, a volte, neanche i familiari. Una che si droga, che ruba, che dice bugie costantemente, anche su chi ero…

Oggi posso dire chi veramente sono. Sono una donna nera, straniera, anche se per me il termine straniero non ha senso perché mangiamo tutti dallo stesso posto ed espelliamo tutti allo stesso modo. Mi ha pesato essere stata prostituta, una che andava da un letto all’altro con uomini diversi, a soddisfare le loro fantasie… Per tanto tempo sono stata obbligata, poi, ho continuato a farlo di mia volontà perché credevo che quella era la mia fine, morire sola, senza un amore vero…

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