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Diritti Umani: focus sulla tratta di persone

L’associazione IROKO parteciperà all’incontro organizzato dalla Sottocommissione per i Diritti Umani del Parlamento Europeo dell’11 e 12 luglio 2018 a Bruxelles, nella persona della sua Direttrice Esohe Aghatise, che interverrà in occasione della Giornata mondiale contro il Traffico di Persona, che sarà celebrata il prossimo 30 luglio 2018.
Aghatise converserà con Myria Vassiliadou, coordinatrice antitratta per l’Europa. Seguiranno gli interventi del governatore di Edo State, Nigeria, Godwin Obaseki, e di Yinka Omorogbe, Presidente della Task Force, costituita dal governo di Edo, contro la tratta, di cui anche Esohe Aghatise è membro attivo.

Il programma completo dell’evento è consultabile qui .

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Grande passo nella lotta alla tratta nell’Edo State

COMUNICATO

Grande passo nella lotta alla tratta dalla regione nigeriana di Edo State

L’azione congiunta delle forze di governo, attraverso la task force di cui Iroko è membro, e della più importante autorità religiosa dello Stato di Edo, ha innescato un meccanismo positivo di cambiamento per la regione, da cui proviene buona parte dei nigeriani trafficati verso l’Europa. Stiamo destinando tutte le nostre risorse affinché questo processo continui e rappresenti una opportunità concreta di cambiamento per molti nigeriani e nigeriane.


Il 9 marzo scorso Oba Ewuare II, nel corso di un’affollata cerimonia tenutasi nel palazzo reale a Benin City, ha annullato i giuramenti imposti alle vittime di tratta dai native doctors della regione di Edo State, lanciando una maledizione su qualsiasi persona che crea o collabora con gruppi criminali segreti, di stampo mafioso, costringendo le persone a forme di giuramento: sono infatti, queste, modalità di azione estranee alla società e alla cultura Edo, dalle quali l’Oba ha preso le distanze.
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Chiediamo dignità per le 26 donne morte in mare

La morte delle 26 giovani donne nelle acque del Mediterraneo è una tragedia umana e politica, che ci tocca molto da vicino.
Abbiamo espresso qui il nostro disagio e la nostra indignazione di fronte alle parole espresse dal prefetto di Salerno e ad un atteggiamento politico generale, che fingono di non riconoscere in queste vicende le implicazioni del traffico umano, sempre più legato allo sfruttamento sessuale dei corpi delle donne migranti.